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23/05/17

In 2,25 m2 / Darsena Performing Open Call




Si apre presso Edicola Radetzky la prima edizione di In 2,25 m2 / Darsena Performing Open Call, un programma di residenze per le arti performative ideato da Progetto Città Ideale con la collaborazione di Careof e il prezioso supporto della giuria composta da Mirko Canesi (Edicola Radetzky, Milano), Cecilia Guida (Accademia di Belle Arti di Bologna / Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, Biella), Matteo Lucchetti (BAK, Utrecht e Visible Project, Bruxelles), Alessandro Nassiri (Careof, Milano), Silvia Simoncelli (NABA, Milano).

In seguito alla chiusura del bando, avvenuta il 14 Aprile 2017, sono stati selezionati i tre progetti vincitori. Gli artisti scelti sono stati invitati per un periodo di residenza di una settimana ciascuno presso Edicola Radetzky, spazio nel quale sarà possibile sviluppare e condividere gli esiti dei progetti con il pubblico eterogeneo del dinamico quartiere dei Navigli a Milano.

Franco Ariaudo (Italia) / 12-16 Giugno 2017

Donnachie Siminonato (Australia) / 22-28 Giugno 2017

Francesca Chiacchio (Belgio)  / 9-15 Settembre 2017


Edicola Radetzky, sempre più punto di riferimento per la cultura a Milano, e luogo di aperto dialogo e confronto con i cittadino, si presenta come la realtà perfetta per un progetto la cui vocazione risulta essere quella di interazione e scambio tra artista e sfera pubblica, unita all’aspetto performativo e dunque interattivo, capace di attivare un luogo chiave nell’identità della città di Milano: la Darsena. Il pubblico sarà invitato ad assistere al processo creativo ribaltando la modalità di fruizione dell’opera d’arte.

Gli appuntamenti performativi saranno ripresi e documentati attraverso video e fotografie al fine di essere diffusi e contribuire ad arricchire sempre di più la narrazione legata a Edicola Radetzky e il contesto in cui si inserisce.

Drawn Onward con Paul Geelen







Nell’ambito del progetto di residenza internazionale Drawn Onward, l'artista olandese Paul Geelen parlerà del suo lavoro e della sua prossima mostra personale presso l’Associazione Barriera, che inaugurerà giovedì 8 giugno 2017.


Paul Geelen è nato nel 1983 a Ittervoort (NL), un piccolo villaggio di frontiera Limburg (Belgio).

“La mia ricerca esplora lo stato primario dell'essere, le installazioni e le sculture sono dominate da una esperienza che si nutre man mano di contaminazioni provenienti da differenti realtà. 
Convinto che la natura magica di un'opera d'arte appaia da un incontro senza controllo, l’opera appare temporaneamente consolidata e sostiene il processo di una prova senza fine.”

Geelen vive e lavora ad Amsterdam

DRAWN ONWARD è un progetto di scambio tra lo spazio P/////AKT di Amsterdam (NL) e Progetto Diogene di Torino (IT). Entrambe le organizzazioni, che operano su base non-profit, favoriscono il dialogo con artisti emergenti nel campo dell’arte contemporanea. L’obiettivo del progetto, è quello di instaurare uno scambio di esperienze e contatti tra le organizzazioni partner, sostenendo e promuovendo il lavoro di artisti a livello internazionale.
Francesco Pedraglio (IT, vive e lavora a Città del Messico) e Paul Geelen (NL, vive e lavora ad Amsterdam) sono gli artisti invitati per questa seconda edizione. DRAWN ONWARD offre agli artisti la possibilità di produrre nuovi lavori in loco - ideati appositamente per lo spazio e il contesto offerto- e presentarli ad un pubblico internazionale.


Drawn Onward

Paul Geelen 


mercoledì 24 maggio, ore 21
presso il tram di Diogene
Corso Regio Parco@Corso Verona Torino





ENG

DRAWN ONWARD 

Paul Geelen
Turin - Wednesday, May 24 (9 pm) at the Diogene Tram 

Within the exchange of the international project Drawn Onward, Dutch artist and guest speaker Paul Geelen will give a talk on his work, while developing a solo exhibition at Associazione Barriera, Opening: June 8, 2017.

Paul Geelen was born in 1983 in Ittervoort (NL), a small border village with Belgian Limburg. 

“My work explore the primal state of being, installations, sculptural works and interventions are dominated by the experience of a cross-polluted and receptive approach. Convinced that the magic nature of an artwork appears from an uncontrived encounter, the work will temporarily solidify and serve the process of an endless rehearsal.”

Geelen lives and works in Amsterdam

DRAWN ONWARD is an exchange project between P/////AKT in Amsterdam (NL) and Progetto Diogene in Turin (IT). Both organisations operate on a non-for-profit basis and are dedicated to supporting and facilitating emerging artistic talents. The aim of this collaboration is to share audiences, networks and experiences and to promote the work of young artists on an international platform. Francesco Pedraglio (IT, lives and works in Mexico City) and Paul Geelen (NL, lives and works in Amsterdam) are the artists that were invited for this 2nd edition. DRAWN ONWARD offers the artists the possibility to produce new work on location – conceived specifically for the given space and context – and to present it to an international audience.

progetto sostenuto da Mondriaan Fonds e Campagnia di San Paolo

22/05/17

Succedersi di tempi, succedersi di stanze




Time after Time, Space after Space  è il nome della nuova iniziativa della Fondazione Furla che in collaborazione col Museo del Novecento avvierà una programmazione performantivacon personaggi di fama internazionali quali Christian Marclay o Alexandra Bachzetsis.



CS
Furla Series è il programma che a partire dal 2017 vede Fondazione Furla impegnata nella produzione di mostre e eventi dedicati ad alcuni tra i più significativi artisti nazionali e internazionali, realizzati in collaborazione con le più importanti istituzioni d’arte italiane. 

Furla Series è il nuovo progetto promosso da Fondazione Furla sotto la direzione artistica di Peep-Hole.

IME AFTER TIME, SPACE AFTER SPACE
un ciclo di performance con Alexandra Bachzetsis, Simone Forti, Adelita Husni-Bey, Christian Marclay e Paulina Olowska

Museo del Novecento e Fondazione Furla annunciano "Time after Time, Space after Space", un programma di appuntamenti dedicati alla performance, che tra settembre 2017 e maggio 2018 animerà la Sala Fontana del Museo del Novecento con interventi di Alexandra Bachzetsis, Simone Forti, Adelita Husni-Bey, Christian Marclay e Paulina Olowska, chiamati a interpretare lo spazio del museo con nuove produzioni o reenactment di azioni performative che hanno segnato tappe fondamentali della loro carriera. Cinque focus monografici, presentati a cadenza bimestrale e dedicati ad altrettanti artisti di generazioni e provenienze differenti, rappresenteranno una pluralità di approcci al linguaggio performativo, restituendo la complessa sperimentazione che da anni riguarda questa forma espressiva.

"Time after Time, Space after Space", realizzata in co-produzione con il Museo del Novecento di Milano, è la prima edizione di "Furla Series", il progetto che a partire dal 2017 vede Fondazione Furla impegnata nella realizzazione di mostre ed eventi dedicati ad alcuni tra i più significativi artisti nazionali e internazionali, in collaborazione con le più importanti istituzioni d’arte italiane. 

La partnership con il Museo del Novecento si configura come un’occasione unica di incontro tra passato, presente e futuro attraverso l’attivazione di un dialogo tra i maestri del Novecento e i protagonisti della scena artistica contemporanea. 
Da questo presupposto nasce l’idea di riflettere sulla performatività a partire da una relazione con l’opera di Lucio Fontana, che ha segnato un punto fondamentale nel riconoscimento del valore artistico del gesto, aprendo la strada alle successive ricerche spaziali e performative. Nell’anno del cinquantesimo anniversario della morte di Fontana, e nei mesi che immediatamente lo precedono, "Time after Time, Space after Space" celebra l’importanza e l’attualità della sua ricerca attraverso un ciclo di performance illuminate dalla sua nota "Struttura al Neon per la IX Triennale di Milano" (1951). 

Il progetto costituirà una sorta di mostra a puntate e sarà accompagnato dalla pubblicazione di un catalogo bilingue e da un ricco public program, finalizzato alla creazione di un contatto più diretto tra i contenuti della mostra e un pubblico ampio e trasversale. Il programma, parte fondamentale del progetto e distribuito lungo tutta la durata dello stesso, sarà articolato in differenti formati – talk, conferenze, tavole rotonde, workshop, seminari, concerti, visite guidate – in modo da offrire un ampio e approfondito palinsesto di attività collaterali.


Sala Fontana, Museo del Novecento, Milano
da settembre 2017 a maggio 2018
Primo appuntamento: Simone Forti



Immagine:
Lucio Fontana, Struttura al neon per la IX Triennale di Milano, 1951 (2010)
Ricostruzione autorizzata dalla Fondazione Lucio Fontana per il Museo del Novecento, Milano 2010
© Fondazione Lucio Fontana by SIAE 2017
Photo © Masiar Pasquali

21/05/17

20/05/17

Reportage Here 2017



Anche quest'anno la Cavallerizza di Torino ospita il progetto Here, un stupenda occasione aperta a tutti gli artisti. Una bella iniziativa che si apre a tutte le espressione, in modo libero e aperto. Un magma fantastico di visioni, in cui ognuno può selezionare le sue opere.