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25/09/17

Il fantastico mondo di Tumblr




Fra i tantissimi siti che trattano la realtà artistica ultimamente ho scoperto Tumblr un fantastico infinito magazzino di immagini raccolte da persone di tutto il mondo che selezionano e spesso creano fantastiche raccolte tematiche.


Fra le tantissime ho trovato raccolte declinate su particolari interessi come ad esempio immagini di santini, pittura malesiana, incisione turca. Ma ci sono ambienti scientifici, realtà tecnologiche e ovviamente tanta arte antica, moderna e contemporanea.


Proprio la bellezza di creare ambienti tematici rende questo sito molto interessante e pratico.

24/09/17

Chiesa di San Lorenzo


Spesso nelle mie gite torinesi per mostre mi capita di trovare nella chiesa di San Lorenzo, nel cuore pulsante della città, un meraviglioso angolo di relax e meditazione. Eccovi alcuni scatti.


Il 10 agosto 1557, il duca Emanuele Filiberto sconfisse a San Quintino l'esercito francese, permettendo l'egemonia spagnola sull'Europa, grazie alla successiva Pace di Cateau Cambrésis (1559), e il proprio ritorno in quel Ducato di Savoia, che di lì a poco avrebbe iniziato a cambiare profondamente. Era il giorno di San Lorenzo e sia Felipe II di Spagna che Emanuele Filiberto promisero la costruzione di un luogo di culto a lui dedicato. Felipe costruì il Monastero di San Lorenzo dell'Escorial, a poche decine di chilometri da Madrid, dove poi si ritirò negli ultimi anni della propria vita. Emanuele Filiberto, impegnato nella costruzione della Cittadella e nella riedificazione dello Stato, non aveva le risorse sufficienti per una nuova chiesa e dedicò al Santo l'esistente chiesa di Santa Maria ad Presepae. Fu qui che, tra l'altro, Emanuele Filiberto fece portare la Sacra Sindone, affinché fosse venerata da San Carlo Borromeo, per un ex voto fatto durante la peste di Milano..   dal sito della chiesa 














23/09/17

Glenn Brown al Bardini



Presso il Museo Stefano Bardini è in corso fino al 23 Ottobre una mostra con le opere di Glenn Brown proposte in dialogo con lo spazio museale. 

Dipinti e sculture eleganti, colte e seducenti, quelle di Glenn Brown, che affondano le proprie radici nella storia dell’arte guardando ai capolavori del passato e proponendone una nuova metamorfosi e una nuova vita. 

Ed ecco che, per esempio, i pagliacci dei dipinti Poor Art e Unknown Pleasures dialogano amaramente tanto con la loro originaria fonte di ispirazione - un dipinto della scuola di Rembrandt - quanto con il monumentale Crocifisso quattrocentesco del museo, mentre i raffinatissimi disegni realizzati sulla scia dei grandi maestri trovano la loro perfetta collocazione nelle piccole e grandi cornici Bardini. 

E ancora, il malizioso Trivial Pursuit si posiziona accanto alla serie di sculture in terracotta e stucco policromo, mentre la monumentale e misteriosa Die Mutter des Kunstlers (La madre dell’artista) dialoga con il Baccanale di Mattia Preti e con i dipinti cinqueseicenteschi che la circondano.


CS

Il Museo Stefano Bardini è lieto di annunciare l’imminente apertura della mostra Piaceri Sconosciuti dell’artista Britannico Glenn Brown, che si terrà dal 10 Giugno al 23 Ottobre 2017. Prendendo spunto dalla storia dell’arte e dalla cultura popolare, Glenn Brown hadato vita a un linguaggio artistico che sfida e trascende il tempo e le convenzioni pittoriche. 

Le sue pulsioni manieriste nascono dal desiderio di infondere nuova vita alla forma oltre i limiti storici. Richiamandosi a opere altrui, facendole proprie e studiandole, Brown presenta una rilettura in chiave contemporanea di immagini appena riscoperte o conclamate. Personaggi e paesaggi presi in prestito da altre opere vengono sottoposti a un lungo ed attento processo di rielaborazione attraverso il quale ognuno di essi è trasformato in una nuova immagine esuberante e ammaliante. Con le sue sofisticate composizioni, in cui diversi periodi storici e diverse correnti artistiche — quali il Rinascimento, l’Impressionismo, il Surrealismo — si vanno a fondere l’uno con l’altro, Brown crea uno spazio dove astratto e viscerale, razionale e irrazionale, bello e grottesco si confondono dando vita ad un vertiginoso amalgama di forme e riferimenti.

Nato ad Hexham, Inghilterra, Glenn Brown ha partecipato a numerose mostre collettive e personali. Tra le più recenti, ricordiamo la mostra Glenn Brown, Tate Liverpool, Inghilterra (2009, ospitata, in seguito, anche dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Italia e dal Museo Ludwig di Budapest fino al tutto il 2010); la mostra Conversation Piece V, Frans Hals Museum, Paesi Bassi (2013–14); la mostra Glenn Brown, Des Moines Art Center, Iowa (2016, ospitata, poi, dal Contemporary Arts Center di Cincinnati per il resto del 2017); la mostra Glenn Brown/Vincent Van Gogh, Fondation Vincent Van Gogh Arles, Francia (2016) e, più recentemente, la mostra Glenn Brown – Rembrandt; Afterlife, Rembrandt House Museum, Amsterdam (2017). 



La presenza delle opere di Glenn Brown a Firenze va a testimoniare e confermare il ruolo di primissimo piano che la città riveste nell’ambito della promozione dell’arte contemporanea. Esponendo le opere di Brown accanto a quelle appartenenti alla famosissima collezione di Stefano Bardini, celeberrimo antiquario e collezionista d’arte del XIX e primo XX secolo, si offre al pubblico l’opportunità di ammirare importanti lavori d’arte visiva prodotti da uno dei protagonisti del panorama artistico contemporaneo presentati fianco a fianco a opere del passato, andando così a creare un’affascinante giustapposizione per aprire un rinnovato discorso artistico. Il Museo Bardini ospita nelle sue sale numerosi capolavori dell’arte medievale e rinascimentale tra cui la Carità di Tino da Camaino e la Madonna dei Cordai di Donatello, il Crocifisso di Bernardo Daddi, il San Michele Arcangelo del Pollaiolo e l’Atlante del Guercino oltre a straordinari disegni del Tiepolo e del Piazzetta. La mostra di Glenn Brown si comporrà di oltre una trentina di opere, tra cui dipinti, disegni e sculture, alcune delle quali realizzate appositamente in occasione di questa mostra ed esposte al pubblico per la prima volta. 

Museo Stefano Bardini - Via dei Renai, 37 (Ponte alle Grazie) 

22/09/17

AccaAtelier 2017


AccaAtelier - l’artista con lo studio intorno - 4a edizione

22, 23, 24 settembre 2017 a TORINO

Anche quest'anno si svolge questa stimolante occasione di conoscere un nutrito gruppo di artisti torinesi che aprono i loro suggestivi spazi.

Infatti questa rassegna una volta all’anno, a Torino, coordina gli artisti nell'aprire contemporaneamente le porte dei loro studi, invitando il pubblico ad entrare, portando l’arte in strada, nei quartieri, da San Salvario fino ad Aurora passando per Barriera di Milano, il Centro e Vanchiglia, in una festa urbana dell’arte che coinvolge 50 studi e un centinaio di artisti.

Nel lungo fine settimana del 22, 23 e 24 settembre gli artisti invitati dall’Associazione Culturale ACCA si racconteranno al pubblico non solo attraverso le loro opere, ma presentando di persona i loro spazi, luoghi normalmente nascosti nei quali il processo creativo si concretizza in una molteplicità di forme.

AccaAtelier, alla sua 4a edizione, è così un’estesa mobilitazione dal basso degli artisti che lavorano a Torino e che invitano altri artisti, quest’anno anche dalla Francia e dalla Spagna, realizzando una grande kermesse espositiva diffusa, totalmente gratuita e indipendente, che offre il punto della situazione della produzione artistica pulsante di Torino e non solo.

Quelli che aprono le porte al pubblico sono spazi di lavoro intimi, che per tre giorni si offrono agli sguardi del pubblico grazie ad una idea nata nel 2014 e che quest’anno vedrà protagonisti, accanto ai tantissimi nomi storici e famosi del milieu artistico torinese, anche molti giovani artisti.
Sulle piantine e sui materiali di AccaAtelier sarà infatti dato risalto alle new entry di numerosi giovani artisti che con i loro spazi - spesso straordinariamente interessanti con esempi di ri-uso dei materiali e coworking fra diverse espressività - aderiscono per la prima volta al progetto.
La collaborazione con l’Istituto per le Arti Grafiche Bodoni - Paravia allarga così lo sguardo della comunità artistica e del pubblico alle istanze di coloro che senza imbarazzo e con moltissime idee si affacciano al mondo dell’arte contemporanea.

Presentazioni, incontri, video installazioni, concerti, vere e proprie mostre: la tre giorni di AccaAtelier 2017 sarà un melting pot di iniziative, occasioni e spunti per abbracciare gli artisti e per vedere le loro opere molto prima che entrino nel circuito delle gallerie, delle esposizioni e dei musei. Dove pennelli, scalpelli, pezzi di carta, macchine fotografiche e computer sono gli strumenti per trasformare il pensiero in un pezzo unico. L’edizione 2017 sarà anche l’occasione per gli amanti della bicicletta di scoprire gli studi d’artista con le visite guidate a due ruote curate da Bikepride.

Venerdì 22 e sabato 23 settembre gli studi saranno visitabili dalle 15 alle 22, domenica 24 settembre dalle 15 alle 20. Con AccaAtelier la città si attraversa grazie ad una nuova mappa e si interpreta sotto una nuova chiave di lettura. Spazi, cortili, una urbanità sempre più condivisa diventa patrimonio collettivo. Con AccaAtelier l’arte diventa luogo fisico, spazio di interazione culturale e sociale in cui le reciproche capacità si incontrano generando progetti condivisi. Una visione comune che rappresenta l'impegno di tanti artisti a essere parte di una comunità in cui le relazioni rivelano il vero capitale su cui costruire il sistema artistico di domani.